Cavalcata dell'Assunta Città di Fermo » La Rievocazione Storica più antica d'Italia A.D. 1182
Associazione Cavalcata dell'Assunta Corso Cavour, 32 Palazzo Trevisani Fermo 63023 - Tel & Fax: +39.0734.225924 » info@cavalcatadellassunta.it

 

La Città di Fermo
Storia della Cavalcata
Lo Statuto
I Documenti Storici
Le Dieci Contrade
La Pagina Miniata
Albo D'oro della Cavalcata
I Drappi della Cavalcata
Investitura Dei Priori
Tratta Dei Barberi
Gli Sbandieratori della Cavalcata
I Tamburini della Cavalcata
La Contesa del Pallino
Tiro per l'Astore
Tiro al Canapo
Hostarie
Cene di Contrada
Link
Gruppi Operativi
Album Fotografico
Archivio
Rassegna Stampa

www.FermoMia.it - Portale Foto-Turistico del fermano - Storia, cultura, folklore e tipicità da tutto il territorio fermano.

www.ItaliaMarche.com. - Portale Foto-Turistico dedicato alla Regione Marche - Storia, cultura, folklore e tipicità da tutto il territorio marchigiano.

Sito ufficiale della Regione Marche

Sito ufficiale - Associazione Marchigiana Rievocazioni Storiche

Sito ufficiale - Fédération Européenne des Fêtes et Manifestations Historiques

 
Home » La città di Fermo


La città di Fermo.

Cenni Storici sull'antichissima
FIRMUM FIRMA FIDES ROMANORUM COLONIA

Grandi necropoli villanoviane portate alla luce in contrada Misericordia e in contrada Mossa hanno evidenziato come, sin dal IX° sec. a.C. sulla collina fermana ci fossero consistenti insediamenti abitativi.
La storia di FirmumPicenum, la Fermo Romana, parte dal 264 a.C. all'orchè divenne colonia di diritto latino. Furono i Romani a dare alla città il suo monumento più eccezionale ed unico nel suo genere: le "Grandi Cisterne" tradizionalmente conosciute come "Piscine Epuratorie". Scavate sotto la Piazza del Popolo, la loro costruzione risale tra il 40 e il 60 d.C.; si estendono per 2212 mtq. e servivano come serbatoi d'acqua per l'intera città.
Nel 90 a.C. i Fermani ottennero la piena cittadinanza romana per la loro fedeltà a Roma durante la prima guerra punica (da qui il motto che tutt'oggi si legge sotto lo stemma cittadino: Firmum Firma Fides Romanorum Colonia) ed ospitarono nella Rocca Pompeo Strabone alla testa del suo esercito consolare. Questi fece anche costruire una villa lungo la via oggi denominata Popeiana.
All'inizio del V° sec. Fermo fu devastata da ripetuti assalti da parte dei barbari: da Alarico e i suoi Visigoti agli Unni.
Dopo una parentesi sotto Odoacre, Re degli Eruli, Fermo passò sotto il dominio dei Goti e quindi, all'inizio del VI° sec., ebbe circa dieci anni di buon governo con la Regina Amalasunta, figlia di Teodorico Re degli Ostrogoti. Donna colta e sensibile, fece abbellire la città, costruire molti edifici ed anche i primi bagni pubblici della storia.
Nell'825 Lotario I°, con un celebre editto, istituì a Fermo la prima scuola pubblica (odierna università) una delle nove città in Italia destinate a diventare centri di studi.
Nei diplomi dell'epoca figurava la dicitura Marca Fermana perchè Fermo era la città principale di un territorio che si estendeva dal Musone al Pescara e dagli Appennini al Mare Adriatico.
Secondo le fonti storiche, fu nel 1182 che iniziarono i festeggiamenti in onore di Maria SS. Assunta in cielo che culminavano con la "Cavalcata".
Nel 1199 Fermo si eresse a libero Comune.
Conquistato da Federico II° nel 1242, iniziò le lotte contro Ascoli per il predominio della Regione.
Nel 1211 iniziò l'attività della zecca fermana: la città ebbe infatti il privilegio di battere moneta dall'Imperatore Ottone IV°.
La prima signoria fu instaurata nel 1330 da Mercenario da Monteverde ed a essa seguirono lotte cruente per il potere da parte di Rinaldo da Monteverde (1376) e Francesco Sforza (1433).
Durante la sua Signoria nacque a Fermo Galeazzo Maria Sforza che diventerà quinto Duca di Milano. La fine del XVI° sec. è caratterizzata a Fermo ancora da lotte feroci tra i vari casati dominanti: Euffreducci, Fogliani, Guerrieri che culminarono col governo di Oliverotto Euffreducci, ricordato da Niccolò Macchiavelli nel "Principe" (cap. VIII°). Dal 1538 al 1676 Fermo fu governata da Legati Pontifici. E' di quel periodo l'introduzione dell'arte della stampa (1577) da parte di Astolfo De Grandis mentre nel 1589 il pontefice Sisto V° (già vescovo di Fermo) diede impulso all'antica università ed elevò la sede vescovile ad arcivescovile e la Cattedrale alla dignità di Metropolitana per cui da allora i vescovi fermani sono Arcivescovi Metropoliti. In segno di gratitudine il Comune fece realizzare da Accurso Baldi, il "Sansovino", la statua bronzea del Papa che ancora oggi benedice la città dalla loggetta del Palazzo dei Priori.
Nel XVII° sec. Fermo attraversò un periodo di relativo benessere e tranquillità. Tra i personaggi di spicco di quell'epoca il cardinale Decio Azzolino junior, amico personale della Regina Cristina di Svezia della quale si conserva nella Biblioteca Comunale, il preziosissimo Liber Horarum (il libro delle preghiere), splendido manoscritto miniato del XV° sec..
Durante il periodo napoleonico Fermo fu capoluogo del Dipartimento del Tronto. Con la restaurazione pontificia la città mantenne sempre la sua preminenza su Ascoli instaurando anche due brevi governi provvisori tra il 1831 e il 1849. Il 21 settembre 1860 accolse l'esercito piemontese ed entrò a far parte dello Stato Italiano Unito.
Fermo allora era Capoluogo di Provincia che comprendeva 47 comuni, fino alla soppressione nel dicembre 1860.
Quello che successe poi è storia contemporanea.

 

Le città più antiche d'Italia

 
   
     
© Copyright - Cavalcata dell'Assunta Città di Fermo - All rights reserved - Vietato ogni tipo di riproduzione non autorizzata.
WebMaster - EP Design in collaborazione con www.FermoMia.it